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Video realizzato per ricordare due giovani sardi che coltivavano ideali di libertà e giustizia e che, per questo motivo, hanno perso la vita nel buio orrore dei campi di concentramento nazisti. Spero che il loro sacrificio non cada nell'oblio. Il video intende rivisitare alcuni momenti della nostra storia anche attraverso il racconto e la testimonianza di chi ne è stato attore e ci ha lasciato traccia della propria umanità.
"Attenuanti etniche e culturali: è sardo"...
In Germania sconto di pena per un violentatore: perchè è sardo!!!
Venerdì, 12 Ottobre 2007.
In Germania un nostro connazionale è finito in tribunale con l’accusa di aver violentato la sua ex fidanzata. L’uomo, un immigrato di 29 anni, lavorava come cameriere: un giorno ha segregato l’ex fidanzata in casa, l’ha picchiata e violentata per giorni. Il tribunale gli ha fatto uno sconto di pena di due anni da quelli previsti dalla legge, condannandolo solamente a sei anni, per una motivazione molto strana: il giudice ha deciso di ridurgli la pena, perchè è di origini sarde L’avvocato difensore dell’uomo, invece che gioire per questa riduzione di pena ha così commentato la decisionde del giudice: “È una sentenza razzista”. Il giudice ha voluto concedergli delle “attenuanti generiche e culturali” . “Si deve tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell’imputato. È un sardo. Il quadro del ruolo dell’uomo e della donna, esistente nella sua patria, non può certo valere come scusante me deve essere tenuto in considerazione come attenuante”. Il presidente del Consiglio regionale della Sardegna è molto contrariato da questa sentenza: “Se le motivazioni dei giudici sono quelle riportate, c’è da inorridire. Non c’è alcuna cultura sarda di segregazione e violenza sulle donne e di gratuita perversione. Si tratta di un episodio di violenza e, come tale, da condannare”.
Ma questa sentenza è sicuramente ANTISTORICA. La società sarda è infatti, tradizionalmente matriarcale, peraltro, mentre sino a pochi anni fa in tutta Italia la violenza sessuale era ancora considerata un reato contro la morale(e non contro la persona), le fonti giuridiche dimostrano come in Sardegna, al contrario, già nel Medioevo lo stupro venisse punito con sanzioni estremamente dure: ELEONORA d'ARBOREA gli avrebbe fatto amputare un piede!!! Ciò è documentato nella famosa "Carta de Logu", il codice di leggi promulgato, alla fine del XIV secolo, dalla giudicessa Eleonora, che regnò dal 1386 al 1404 sul giudicato d'Arborea. Al cap.21 la Carta recita:"Se qualche uomo prendesse a forza una donna sposata, una donna che abbia promesso di sposarsi o una vergine e venisse di queste cose riconosciuto colpevole, sia condannato a pagare in moneta e, qualora non paghi entro 15giorni dal giudizio, che gli venga TAGLIATO UN PIEDE IN MODO TALE CHE LO PERDA".Lo stupratore era tenuto poi a cercare marito alla vergine violata e a provvedere alle spese del matrimonio. 
ELEONORA d'ARBOREA
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Figlia di Mariano IV, nacque tra il 1340 e il 1342, divenne sposa del genovese Brancaleone Doria e fu Giudicessa d'Arborea dal 1383 all'anno della sua morte, il 1404. Osteggiò con tutte le sue forze le armi spagnole che miravano all'occupazione dell'isola e fu artefice di alleanze varie oltre che di rivendicazioni di un'autonomia di tutta l'isola unificata contro l'invasore. Ma se scarsi furono i risultati di quest'opera unificatrice, la sua fama è legata alla "Carta de Logu", un codice delle Leggi del Giudicato in lingua sarda esteso, poi, a tutta la Sardegna che compendia una delle forme più evolute della scienza giuridica medioevale. La "Carta" rappresenta la sintesi di un'idea di Stato certamente "sardo" e di derivazione romana, ma è comunque molto simile alle proposte che si studiavano nelle più famose Università d'Europa.
Storici recenti hanno messo in evidenza la modernità della "Carta" ed hanno sottolineato la considerazione contenuta in essa della condizione femminile con norme di attualità sorprendenti. Quali, per esempio, la comunione dei beni nel matrimonio e la libertà della donna di accettare o rifiutare il matrimonio riparatore a seguito della violenza carnale subìta. Per la prima volta in Italia, veniva riconosciuta ai servi la personalità giuridica.
La "Carta de Logu", in tre codici (civile, penale e rurale) comprende 198 capitoli. Princìpi giuridici moderni, pluralità di gradi di giudizio, attenzione al territorio e all'ambiente sono alcune tra le caratteristiche che la rendono veramente innovativa. Basti pensare che, pur con alcune piccole modifiche, la "Carta" sopravvisse fino all'emanazione del codice di Carlo Felice nell'aprile del |
SOGNI
Bisognerebbe credere ancora nei sogni, nella magia della natura, credere di veder la luna sorridere, ed il vento intrecciare i capelli sottili delle fate tessuti come ragnatele tra i rami degli alberi. Bisognerebbe credere in fate, gnomi, folletti ed elfi per poter riempire queste pagine di magia con i ricordi del cuore, dimenticando ciò che la mente forse ha voluto negare... Bisognerebbe lasciare che le parole suggerite escano dalle labbra e vadano a posarsi in un piccolo angolo. Bisognerebbe...
PAROLE SCRITTE SULL'ACQUA
Drappeggi pensieri rarefatte creazioni improbabili soldatini di carta
cartapesta cartastraccia di parole insonni frastagliate
dune di cielo incubi di un sogno che lieve si dissolve nella nebbia,
tuono di sole quando .....
VIVERE IN EQUiLIBRIO
Vivere in equilibrio tra il mondo e le passioni,
tra la pragmaticità e l'idea.
Amare i tramonti, la notte,
gli sguardi, i sospiri,
i respiri.
Vorrei ascoltare il silenzio totale,
vivere la bellezza nelle cose semplici.
Vorrei condividerle con chiunque
abbia il coraggio di cercarle,
e la lucidità per saperle cogliere.
PENSIERI
Alla notte ho rubato i silenzi della strada per quietare un cuore in tumulto.
Alla luna ho rubato la luce pallida, per illuminare una strada che non intravedevo più.
Alla brezza notturna, di una fredda notte, ho chiesto un passaggio verso la mia costellazione. Sei melodia,
poesia 
di cio che nell'intimo sento, dolcezza e tenerezza, canto di un antico rimpianto.. pianto di ciò che apertamente esprimere non posso, annientamento abbattimento smarrimento. Poi lo struggimento... un lontano bagliore nel profondo fosso, ha la parvenza , perduto ormai il vigore , di una flebile fiammella .
Commento: la poesia può addolcire il cuore, talvolta serve per rivangare ciò che non si è potuto avere nel passato, o per esprimere le sofferenze interiori più grandi. Anche le illusioni, infine, provocano struggimento.
Alla Luna
O graziosa luna, io mi rammento Che, or volge l’anno, sovra questo colle Io venia pien d’angoscia a rimirarti: E tu pendevi allor su quella selva Siccome or fai, che tutta la rischiari Ma nebuloso e tremulo dal pianto Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci Il tuo volto apparia, che travagliosa Era mia vita: ed è, nè cangia stile O mia diletta luna. E pur mi giova La ricordanza, e il noverar l’etate Del mio dolore. Oh come grato occorre Nel tempo giovanil, quando ancor lungo La speme e breve ha la memoria il corso Il rimembrar delle passate cose, Ancor che triste, e che l’affanno duri!
G.Leopardi
Donne che corrono coi lupi
(C. Pinkola Estes)
In quante parti del mondo la donna deve affrontare mille difficoltà e situazioni di emarginazione e violenza! Come queste giovani donne afghane, totalmente avvolte nel burka, private della dignita, del loro essere semplicemente ed unicamente donne.
Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia. Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un’amicizia?" La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia." Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima. La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno…" Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe, più la sabbia gli esce dalla mano. "Mamma, la sabbia se ne scappa…" "Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…" Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente. "Anche così non riesco a tenerla…" E la madre, sempre sorridendo: "Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio… così.. abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà". Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento. "Ecco come far durare un’amicizia…" Kherydan
Un bene fragile e delicato
Chi è tuo amico? Colui che sa apprezzare le tue qualità, che sa percepire i moti del tuo animo, con cui puoi confidarti sicuro di essere capito. Colui a cui puoi affidare il tuo denaro, i tuoi figli perchè egli se ne prenderà cura come se fossero i suoi. Colui che ti consola, però sa anche dirti dove sbagli. Colui che ti consiglia sempre per il tuo bene e in modo da non offendere la tuadignità. Colui che non ti invidia, che non sparla di te e che invece ti difende dalle calunnie e dagli attacchi maligni. Chi sta dalla tua parte nella difficile lotta della vita. Chi si informa che tu stia bene anche quando sei lontano ed è pronto ad accorrere quando pensa che tu abbia bisogno. Chi ti rende giustizia quando gli altri ti trattano ingiustamente.
L'amicizia è una forma d'amore impregnata, intessuta di eticità.
L'amico sta dalla tua parte, ma esige da te un comportamento corretto come quello che egli impone a se stesso nei tuoi riguardi. Gli amici sono uguali nell'affetto, nei diritti , nei doveri. Esistono tre legami amorosi. Quelli forti, quelli medi e quelli deboli. I legami deboli sono quelli che stabiliamo con i conoscenti, i colleghi,i vicini verso cui non proviamo nè forti sentimenti ,nè particolari doveri. Quando li lasciamo non ne sentiamo la mancanza. Anche i legami di affari e le alleanze politiche sono, di solito, deboli. Infatti si fanno e si sciolgono in continuazione con il mutare delle strategie di lotta.
I legami forti invece resistono al tempo e alle frustazioni. Come quelli che si stabiliscono fra genitori e figli e viceversa. La madre sta dalla parte del figlio qualunque cosa faccia, anche se lui la tratta male, se mente, se la deruba, se la fa soffrire. L'amore della madre è al di là del bene e del male. Ma sono forti anche i legami che si stabiliscono con l'innamoramento. L'innamorato può amare qualcuno che non lo corrisponde, che lo tradisce. Gli innamorati si lasciano e si ritrovano piangendo, si accusano e si perdonano. Vi sono infine legami forti di tipo ideologico o religioso nei riguardi del proprio partito, della propria chiesa, del proprio capo, Il rapporto con gli amici, invece, appartiene alla categoria dei legami medi. Mentre l'innamoramento spinge i due amanti a fondersi, a mutare, l'amicizia si costituisce lentamente, per incontri successivi eogni individuo resta se stesso. Essa non chiede ai due individui di sradicarsi dal proprio passato, di rinascere, di costituire una nuova entità sociale che riorganizza il proprio mondo. Naturalmente anche gli amici finiscono per avere punti di vista simili, per condividere molti valori. Ma come individualità distinte, ciascuna con il suo mondo privato, che l'altro deve rispettare e, anzi, proteggere. Per questo l'amicizia è libera, serena, non oppressiva. Per questo però è anche fragile e richiede attenzione e delicatezza. Quando un amico si comporta con te in modo malvagio, quando ti inganna, quando ti tradisce, quando ti abbandona nel momento del bisogno, quando ti manda allo sbaraglio e non ti dà il suo aiuto, in quel momento cessa di essere tuo amico. Se tutto è dovuto ad un equivoco, a un momento di collera a cui segue una rapida chiarificazione, non ci sono conseguenze. Ma se manca una spiegazione profonda, se non viene ristabilita subito la fiducia totale, la rottura diventa irreparabile. I due amici possono anche perdonarsi, stringersi la mano, ma il loro rapporto non torna più come prima. (da Francesco Alberoni)
SOGNI
Bisognerebbe credere ancora nei sogni, nella magia della natura, credere di veder la luna sorridere, ed il vento intrecciare i capelli sottili delle fate tessuti come ragnatele tra i rami degli alberi. Bisognerebbe credere in fate, gnomi, folletti ed elfi per poter riempire queste pagine di magia con i ricordi del cuore, dimenticando ciò che la mente forse ha voluto negare... Bisognerebbe lasciare che le parole suggerite escano dalle labbra e vadano a posarsi in un piccolo angolo. Bisognerebbe...
PAROLE SCRITTE SULL'ACQUA
Drappeggi pensieri rarefatte creazioni improbabili soldatini di carta
cartapesta cartastraccia di parole insonni frastagliate
dune di cielo incubi di un sogno che lieve si dissolve nella nebbia,
tuono di sole quando .....
VIVERE IN EQUiLIBRIO
Vivere in equilibrio tra il mondo e le passioni,
tra la pragmaticità e l'idea.
Amare i tramonti,
la notte,
gli sguardi,
i sospiri,
i respiri.
Vorrei ascoltare il silenzio totale,
vivere la bellezza nelle cose semplici.
Vorrei condividerle con chiunque
abbia il coraggio di cercarle,
e la lucidità per saperle cogliere.
PENSIERI
Alla notte ho rubato i silenzi della strada per quietare un cuore in tumulto.
Alla luna ho rubato la luce pallida, per illuminare una strada che non intravedevo più.
Alla brezza notturna, di una fredda notte, ho chiesto un passaggio verso la mia costellazione
Fateci sognare,
lo meritiamo!!
Quando la bravura si unisce 
alla classe, all'eleganza, alla bellezza, cosa resta da dire?
Carme LI - Ad Lesbiam
ILLE mi par esse deo uidetur,
ille, si fas est, superare diuos, qui sedens aduersus identidem te spectat et audit dulce ridentem, misero quod omnis eripit sensus mihi: nam simul te, Lesbia, aspexi, nihil est super mi * * * * * * * * lingua sed torpet, tenuis sub artus flamma demanat, sonitu suopte tintinant aures gemina, teguntur lumina nocte.
Simile a un dio mi sembra che sia
e forse piú di un dio, vorrei dire,
chi, sedendoti accanto, gli occhi fissi
ti ascolta ridere
dolcemente; ed io mi sento morire
d'invidia: quando ti guardo io, Lesbia,
a me non rimane in cuore nemmeno
un po' di voce,
l a lingua si secca e un fuoco sottile
mi scorre nelle ossa, gli orecchi
mi ronzano dentro e su questi occhi
scende la notte.
a David, Urs, Carlos, Seb..
CIAO ho appena iniziato ad impostare questo blog; per ora vi troverai ben poco ma spero di arricchirlo nel giro di breve tempo! (?)Gradirei che lasciassi qualche traccia della tua visita...grazie! Intanto inizio col postare un video del gruppo che prediligo, Il Divo, che ha avuto l'onore di aprire e chiudere i mondiali di calcio del 2006 (per quell'occasione con Tony Braxton).
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http://www.voceditalia.it/index.asp?T=naz&R=spe&ART=1845
Continua l’ascesa del gruppo che ha riportato l’attenzione della lirica all’attenzione del grande pubblico in tutto il mondo
Il Divo: “Siempre”
Il nuovo album, nei negozi da venerdì 24 novembre Il Divo ha conquistato il mondo. In appena due anni dall’album di debutto, il clamoroso successo internazionale e l’intensificarsi degli impegni che ne sono conseguiti sono stati senza pari. La fusione di quattro voci eccezionali - Carlos Marin (baritono, spagnolo), David Miller (tenore, americano), Sebastien Isambard (cantante pop, francese) e Urs Bühler (tenore, svizzero) - ha portato la passione e il virtuosismo tipico di un addestramento lirico all’interpretazione di canzoni romantiche e popolari, introducendo un senso del tutto nuovo della presenza dell’opera nel filone principale della musica pop. Operazione sicuramente ben riuscita, a giudicare dai numeri: costante presenza ai vertici delle classifiche di tutto il mondo, 13 milioni di album venduti e innumerevoli Dischi d’Oro e di Platino conquistati in ogni angolo del pianeta. Con “Il Divo”, il loro primo album, uscito nell’ottobre del 2004, hanno superato le vendite del disco pubblicato dai Led Zeppelin in occasione dei 25 anni di carriera della storica rock band, raggiungendo la posizione numero 1 nelle classifiche inglesi e americane, risultato, peraltro, mai raggiunto da un album di debutto non supportato dalla pubblicazione di singoli estratti. Il secondo album, “Ancora”, ha raggiunto immediatamente la prima posizione della classifica U.S.A., vendendo 150.000 copie in appena una settimana, conferma che ha consacrato Il Divo come fenomeno musicale di indiscusso successo. Nel Regno Unito le cose non sono andate diversamente: un’ennesima presenza al vertice della classifica premiata ai festeggiamenti di fine anno al “The Royal Variety Show” al cospetto di Sua Maestà la Regina Elisabetta II. L’attività di quest’anno è stata caratterizzata da un tour mondiale che ha portato Il Divo davanti ad una platea di 500.000 persone in 86 date e 69 città, spaziando dall’Europa (hanno peraltro consolidato il loro successo italiano con un unico memorabile concerto tutto esaurito al Teatro degli Arcimboldi di Milano) all’Australia, agli U.S.A., dove il gruppo ha accolto l’invito di Barbra Streisand ad unirsi al tour di 20 date che la leggendaria cantante sta tenendo proprio in questi mesi. Hanno firmato, sempre quest’anno, “Time of our lives”, l’inno ufficiale dei Mondiali di Calcio FIFA 2006, esibendosi davanti ad un pubblico internazionale di 1 miliardo di persone in occasione della cerimonia d’apertura e della premiazione finale. Per tutti e quattro i membri de Il Divo è stato un viaggio incredibile. Con il rilascio del terzo album, “Siempre”, l’intenzione dichiarata è quella di condurre questo straordinario successo ad un altro livello. David Miller (tenore, americano) afferma in proposito: “Tanto di ciò che è accaduto ha superato le nostre speranze e le nostre aspettative, ed il futuro sembra spalancato. Ma dobbiamo tenere i piedi per terra, ancorati alla musica, alla nostra passione per la musica e i concerti. Siamo molto fieri del nuovo album e del risultato raggiunto attraverso le nostre prestazioni vocali. Abbiamo cercato di evolverci, anche se il suono è sempre quello de Il Divo. Abbiamo inciso “Nights in white satin”, ed anche “Have you really loved a woman?” di Bryan Adams, ma l’atmosfera generale del disco è più latina rispetto ai precedenti, con tempi più veloci, più divertente”. David, che ha conseguito una laurea in Teatro d’Opera, ha cantato in giro per il mondo interpretando i principali ruoli operistici per 10 anni, e a Broadway ne “La Boheme” di Baz Luhrmann. “Noi quattro siamo diventati come fratelli”, afferma. “Abbiamo condiviso tante esperienze stupefacenti: abbiamo visitato insieme la NASA, frequentato le spiagge australiane, volato in jet privati. Per tutti noi è stata un’esperienza del tutto nuova. Ne abbiamo fatto tesoro, un bagaglio che ci ha aiutato a difenderci dal nostro stesso entusiasmo. Perché se prendessimo realmente le distanze da tutto ciò che insieme proviamo e condividiamo in ogni istante sarebbe da ragazzini!” Sebastien Isambard (cantante pop, francese) si esprime così: “La nostra avventura è stata spettacolare. Due anni fa non avrei mai pensato che avrei viaggiato così tanto, che sarei venuto a contatto con tanta gente di cultura differente, o che avrei lavorato così duramente. Non credevo a me stesso quando stavamo cantando insieme a Barbra Streisand: è stato favoloso!” Sebastien, l’unico cantante autodidatta del gruppo, è un compositore riconosciuto, suona la chitarra e il piano ed ha prodotto molti altri artisti francesi. “Il nuovo album è differente dagli altri due”, dice. “Mostra un altro lato de Il Divo, un lato mai mostrato finora. Abbiamo impiegato negli arrangiamenti percussioni cubane e chitarre, le melodie sono molto differenti: Il Divo ha iniziato a fare dello swinging!”. Ed aggiunge: “Quando abbiamo scoperto, appena prima di salire sul palco del primo concerto del nostro tour mondiale, che eravamo al numero 1 della classifica U.S.A., è stato un momento fantastico. Anche se amiamo in modo particolare esibirci nel Regno Unito: è come se ci fossimo nati, ogni cosa che ci riguarda parte da qui, Ed ogni volta che ci veniamo è come ritornare a casa”. Urs Bühler (tenore, svizzero) afferma in proposito all’album: “Sono molto felice del nostro terzo album. Ad eccezione di “Somewhere”, in inglese, l’intero disco è cantato in spagnolo e italiano, acquisendo maggior ritmo. Ritengo davvero che sia molto sexy! E le canzoni sono meravigliose. Amo particolarmente “Without you”. La versione di Mariah Carey è grande e quella originale di Nilsson è meravigliosa, ma sono altrettanto fiero della nostra versione”. Urs, che ha iniziato a cantare in una band hard-rock, si è esibito al Festival di Salisburgo e ha vissuto in Olanda, collaborando con la Netherlands Opera. “La vita è molto emozionante, e non potrebbe esserlo di più quando siamo in tour. Amo viaggiare. In questo modo è mutata la mia visione del mondo, si sono allargati i miei orizzonti. E’ stato meraviglioso essere al Summer Nights Tour, nel Regno Unito. Ho affittato una moto per spostarmi tra i vari luoghi, ed è stato come vivere una vacanza in moto in giro per l’Inghilterra. Ed ogni sera lo stesso risultato: un’ora e mezza di grande, grande divertimento sul palco”. Dice Carlos Marin (baritono, spagnolo): “Ci conosciamo ormai fin troppo bene. E’ sufficiente guardarci negli occhi per capire cosa l’altro pensa e il modo con cui sta per affrontare la parte musicale che lo aspetta: un affiatamento speciale che ci è stato molto utile quando abbiamo iniziato ad esibirci al fianco di Barbra Streisand, un onore incredibile. Eravamo visibilmente nervosi, ma quando è arrivata non potevamo credere che fosse una donna così dolce, che mostrasse interesse per il nostro parere. Ha una voce bellissima e spettacolare, ma ama improvvisare, e l’approccio iniziale è stato un po’ difficile. Lavorare insieme ha fatto si, però, che il mix delle nostre voci risultasse davvero speciale”. Carlos, una stella della scena d’opera, ha vissuto a Madrid, ed il suo talento è riconosciuto grazie ai ruoli interpretati in molte opere quali “La Traviata” e “La Boheme”. Conclude così il suo pensiero: “Credo che quest’album sia il migliore dei tre da noi prodotti. Le canzoni originali sono migliori, gli arrangiamenti vocali più curati, più elaborati. E naturalmente forte è la sua connotazione romantica. Come potrebbe non esserlo? Il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere ed evolverci. Per questo facciamo del nostro meglio, cercando di migliorarci giorno dopo giorno. Anche il mio inglese è migliorato. Quando ritorno in Spagna talvolta mi ritrovo a pensare in inglese, e parole inglesi mi vengono fuori spontaneamente quando parlo lo spagnolo”. A David il pensiero conclusivo: “Siamo fatti per cantare, che è il motivo per cui siamo qui. Ma ora è meglio mettere da parte le nostre voci e lasciare che sia la musica a suonare. A noi spetta ora il prossimo passo”. E che il viaggio continui…, ricordando che l’1 dicembre uscirà anche una raccolta di successi natalizi - “The Christmas Collection” - e un Dvd Live che riproporrà tutta la magia, le suggestioni e le emozioni che il gruppo de Il Divo è capace di regalare durante i suoi show: “Live at the Greek”.
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